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Agevolazioni 

L’acquisto di un montascale può costituire un investimento e un passo importante e, in alcuni casi, non particolarmente agevole per la famiglia.


In effetti, da una parte c’è sicuramente lo sforzo economico da sostenere; ma dall’altra, esistono i benefici senza prezzo che ne derivano.
La libertà dei movimenti ridona indipendenza. E questo aspetto supera di gran lunga ogni problema relativo ai costi.

Il nostro consulente vi guida nella giungla burocratica, al fine di farvi conoscere tutti gli strumenti di risparmio. Tra i più importanti, ci sono le detrazioni del 75% per l’eliminazione delle barriere architettoniche, quelle del 19% per spese mediche. E in più, i contributi statali erogati a fondo perduto. 

Ma quale di questi strumenti può essere quello giusto per te? Non temere, i nostri esperti possono fornirti tutti i consigli utili per ottenere sgravi fiscali e contributi statali. Con il nostro aiuto, scoprirai quali agevolazioni possono fare al caso tuo.
Assieme, passo dopo passo, compileremo tutti i moduli necessari. Comodamente, da casa tua.

Agevolazioni Fiscali

Con l’acquisto dei nostri montascale  puoi usufruire di una detrazione fiscale del 75% per l’abbattimento delle barriere architettoniche. O del 19% per il recupero di spese mediche.
Oggi anche sotto forma di sconto in Fattura 

Contributi Statali

Esistono, inoltre, dei contributi a fondo perduto a carico dello stato e delle regioni, per chi è in possesso di certificato di invalidità. I nostri consulenti sono formati in materia e ti aiuteranno nella compilazione delle pratiche.

Agevolazioni Fiscali

L’acquisto di ausili quale servoscale (es. Montascale Ergo ) e piattaforme elevatrici per l’utilizzo in abitazioni private godono di significativi benefici fiscali in quanto sono considerati mezzi finalizzati all’abbattimento delle barriere architettoniche e/o spese sanitarie per persone con disabilità.

 

In particolare dall’imposta IRPEF dovuta dal contribuente è possibile detrarre:

• L’importo pari al 75% (fino al 31 dicembre 2022) della spesa sostenuta per il bene, ai sensi della Legge 34/2020

• L’importo pari al 19% della spesa sostenuta per il bene e relative spese di manutenzione, secondo quanto previsto dall’art. 15 lettera c) del D.P.R. n. 917 del 22 dicembre 1986. Al fine di accertare l’applicabilità di tali norme alle particolari condizioni di ogni singolo contribuente, suggeriamo di chiedere informazioni al vostro consulente fiscale o di rivolgervi a un Centro di Assistenza Fiscale (CAF).

 

IRPEF - abbattimento barriere architettoniche,

 

Ogni lavoro finalizzato all’abbattimento delle barriere architettoniche fruisce della detrazione prevista per l'abbattimento barriere architettoniche. In questi interventi rientra l’installazione di ascensori, servoscale, piattaforme elevatrici e simili.

 

L’impianto deve essere in ogni caso installato in un immobile residenziale, iscritto in catasto ed ubicato nel territorio italiano.

IRPEF - Detrazione fiscale del 19%

Interventi agevolabili Per facilitare la mobilità dei disabili, l’art. 15 lettera c) del D.P.R. n. 917 del 22 dicembre 1986, stabilisce che le spese riguardanti i mezzi necessari all’accompagnamento, alla deambulazione, alla locomozione e al sollevamento rivolti a facilitare l’autosufficienza e le possibilità di integrazione dei soggetti portatori di handicap di cui all’art. 3 della Legge n. 104/92 godono di una detrazione dall’IRPEF annua netta pari al 19% dell’intera spesa sostenuta comprensiva di IVA e senza detrazione della franchigia di 129,11 euro prevista per le altre spese sanitarie.

 

Chi ha diritto alla detrazione La detrazione del 19% è fruibile dai contribuenti che rientrano nella categoria delle persone titolari di una minorazione fisica, psichica o sensoriale, stabilizzata o progressiva, che è causa di difficoltà di apprendimento, di relazione o di integrazione lavorativa, tale da determinare un processo di svantaggio sociale o di emarginazione, indipendentemente dalla circostanza che fruisca o meno dell’assegno di accompagnamento. La detrazione del 19% può essere utilizzata nel caso in cui la persona presenti nel proprio Modello Unico un IRPEF netta dovuta sufficiente per godere, anche parzialmente, della detrazione spettante.

 

Nel caso in cui l’utilizzatore del montascale abbia un reddito complessivo inferiore a € 2.840,51, la detrazione può essere utilizzata dal familiare che abbia fiscalmente a suo carico il soggetto portatore di handicap. Inoltre i soggetti che hanno sostenuto la spesa per familiari disabili con patologia esente dalla partecipazione alla spesa sanitaria pubblica (esenzione del ticket legata alla patologia) anche se non a carico, possono portare in detrazione l’importo del 19% (art.15 comma 2 del D.P.R. n. 917/86). Nella definizione dei familiari rientrano il coniuge, fratelli, sorelle, suoceri, nuore, generi, adottanti, figli e genitori.

Contributi Statali

Tra gli interventi previsti per il superamento delle barriere architettoniche negli edifici privati, rientrano sia le installazioni di piattaforme elevatrici, sia le installazioni di impianti servoscala

 

Tutti i Montascale , a differenza di interventi alternativi, (realizzazione di rampe o altre opere edilizie, installazioni di ascensori ecc.) se installati su rampe di scala interna, godono del vantaggio di non avere bisogno di alcuna concessione edilizia o dichiarazione inizio attività (vedere allegato).

 

I lavori da eseguire devono essere conformi all’art. 8 del DM 14 giugno 1989, n.236.

 

Chi ha diritto al contributo

 

Per l’abbattimento delle barriere architettoniche nelle abitazioni private, la legislazione italiana prevede la possibilità di concorrere a un parziale rimborso del costo sostenuto, purchè le opere siano realizzate in edifici già esistenti, a decorrere dall’ 11 agosto 1989 (primo giorno posteriore ai sei mesi dall’entrata in vigore della Legge 13/89 in riferimento all’art. n. 9). La Legge n.13/89, eroga contributi a fondo perduto a carico dello Stato e delle Regioni, a favore di chiunque sia portatore di menomazioni o limitazioni funzionali permanenti, fra queste la cecità, che determinano obiettive difficoltà alla mobilità tali da rendere impossibile, difficoltoso o pericoloso superare a piedi una o più rampe di scale. La condizione dello stato di salute, non deve essere necessariamente documentata da certificati rilasciati da organismi specifici o da specialisti, ma può essere attestata semplicemente da un certificato rilasciato dal proprio medico di base.

I portatori di handicap riconosciuti invalidi civili dall'Azienda Sanitaria Locale, (Legge 104/92) hanno diritto di precedenza nella graduatoria delle domande ammesse al contributo. Legge 13/89 Iter per la presentazione della domanda

Le domande per la concessione dei contributi, per la realizzazione di opere finalizzate al superamento e all’eliminazione di barriere architettoniche in edifici residenziali privati già esistenti, vanno presentate, su apposito modulo in carta da bollo, agli uffici preposti dei Comuni in cui sono ubicati gli immobili e nei quali i richiedenti abbiano residenza abituale; ( chiedete informazioni al funzionario commerciale SeniorLife).

 

Nel caso di pluralità di disabili la domanda può essere formulata da uno o più di essi, fermo restando che per ogni opera può chiedersi un solo contributo. Le domande possono essere presentate in qualsiasi momento dell’anno, purchè prima della realizzazione dei lavori, in ogni caso entro il 1° Marzo di ciascun anno e devono contenere le descrizioni anche sommarie delle opere, nonché la spesa prevista; (allegare il modulo preventivo rilasciato dal funzionario SeniorLife).

 

Le domande che pervengono dopo questo termine saranno inserite nella graduatoria dell’anno successivo. Dopo la presentazione della domanda, gli interessati possono realizzare direttamente le opere senza attendere la conclusione del procedimento amministrativo. Il Comune non interviene direttamente sulle scelte relative all’erogazione dei fondi poiché questi sono stanziati annualmente dal Ministero dei Lavori Pubblici, distribuiti alle Regioni e da queste ultime, erogati ai Comuni, sulla base delle domande ricevute. Le domande devono essere presentate dalle persone che hanno difficoltà di deambulazione o da chi n'esercita la tutela o la potestà. Nel caso il costo dell’intervento sia a carico di un altro soggetto (familiare con a carico il soggetto richiedente, condominio, proprietario dell’immobile), quest’ultimo, per ottenere il diritto al contributo, dovrà sottoscrivere per adesione e consenso la domanda stessa.

 

La domanda deve essere presentata al Sindaco del Comune in cui è sito l’immobile. Deve contenere la descrizione anche sommaria delle opere, nonché la spesa prevista comprensiva di IVA con aliquota agevolata del 4% se documentata con certificato in carta libera, rilasciato dal proprio medico generico, che attesti una patologia invalidante irreversibile (pneumopatie, disturbi cardiocircolatori, ecc.), che riduce o impedisce la capacità motoria Non sono necessari preventivi analitici e disegni di progetto firmati da tecnici abilitati essendo richiesto esclusivamente il preventivo di spesa (è sufficiente allegare quello rilasciato dal funzionario SeniorLife).

 

Legge 13/89 La documentazione da allegare

 

Oltre alla domanda da presentare con marca da bollo da 14,62 euro, ai sensi della normativa vigente (DPR 642/72 art. 3) va allegata la seguente documentazione:

1. Certificato medico in carta semplice, redatto e sottoscritto da un medico, attestante l’handicap del richiedente con indicata la patologia da cui tale menomazione o limitazione funzionale permanente deriva e le obiettive difficoltà che ne conseguono (fare inserire l’uso del servo scala come attrezzatura consigliata);

2. Autocertificazione del richiedente dal quale risultino l’ubicazione dell’immobile, ove risiede il richiedente, le difficoltà di accesso, le opere che si intendono eseguire e la conferma che tali opere non siano già esistenti o in corso di esecuzione e che per esse non è stato concesso altro contributo; (il consulente SeniorLife sarà lieto di fornirvi una copia del modulo di autocertificazione);

 

3. Per avvalersi del diritto di precedenza nella graduatoria, allegare copia del verbale d’invalidità totale (Legge n°104/92), rilasciato dall'ASL, in originale od in copia autenticata o conforme.

 

4. Descrizione sommaria delle opere da realizzare nonché importo della spesa prevista (allegare il modulo di preventivo spesa rilasciato dal funzionario SeniorLife), comprensiva di I.V.A. Come previsto ai sensi del D.P.R. N° 633/72 e successive modifiche, – tab. A2 voce 41 ter – l’aliquota I.V.A., applicabile su beni e servizi destinati ai portatori di handicap è del 4%;

 

5. Fotocopia del documento d’identità (fronte e retro) del dichiarante e del beneficiario del contributo, nonché fotocopia del codice fiscale di entrambi;

 

6. Autorizzazione del Condominio risultante da deliberazione firmata dall’Amministratore protempore, con indicato il nominativo e l’indirizzo dell’Amministratore, se le spese sono sostenute dal condominio;

 

7. Atto comprovante l’assenso del locatore (per opere interne all’abitazione in locazione);

 

8. Atto di tutela, in originale o in copia autenticata (per minori o incapaci);

 

Legge 13/89 Criteri per l’erogazione del contributo

 

La legge stabilisce che abbiano diritto al contributo tutti coloro che presentino menomazioni funzionali e permanenti atte a compromettere la mobilità.

 

Nel definire la graduatoria d'erogazione dei fondi sono tenuti in considerazione due soli elementi: l’ordine cronologico di presentazione delle domande e il diritto di precedenza per i portatori di handicap riconosciuti invalidi totali con difficoltà di deambulazione, dalle competenti Aziende Sanitarie Locali (Legge 104/92); pertanto non sono tenuti in considerazione altri parametri come il reddito, l’età, il tipo d'opera e la spesa affrontata.

 

Le domande che per mancanza di fondi sufficienti non riescono ad essere soddisfatte nell’anno di presentazione sono automaticamente tenute valide per l’anno successivo, a condizione che nel frattempo non vengano meno i presupposti del diritto al contributo (ad esempio, per il trasferimento in altra abitazione).

 

Entità del contributo

 

La Legge n° 13, stabilisce che il contributo è concesso in misura pari alla spesa effettivamente sostenuta per costi fino a 2.582,28 euro, è aumentato del 25% per costi da 2.582,28 euro a 12.911,42 e di un ulteriore 5% per costi sopra 12.911,42 euro.

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